ANCH’IO SINTO PER UN GIORNO

immagine della manifestazione antirazzista che si è svolta il giorno 5 giugno 2014 a Trento.

Trento - No al razzismo. Corteo in solidarietà alle famiglie Sinte

Giovedì 5 giugno ore 19 con partenza dal Campo di Piedicastello attaccato con bottiglie incendiarie

A Trento c’è un’emergenza democratica.

A Trento, città tollerante e tranquilla, negli ultimi due mesi e per diverse notti bottiglie Molotov hanno sfiorato camper e roulottes dove dormivano uomini, donne e bambini; per troppe volte la tragedia è stata sfiorata. Dentro quei camper e quelle roulottes c’erano uomini, donne e bambini, c’erano Sinti.

Siamo sconvolti, amareggiati, preoccupati. La mano che ha buttato le bottiglie incendiarie lo ha fatto con l’intento di colpire, non solo di lanciare avvertimenti, con l’intento folle di fare del male. Fare del male a delle persone semplicemente perché appartenenti a una cultura diversa.

Gli spettri della violenza razzista, mai sopiti, riappaiono, proprio qui, nella nostra città.

Chiediamo a tutte le cittadine e a tutti i cittadini democratici di Trento di prendere la parola, di dire basta, di mobilitarsi contro questa violenza folle.

Chiediamo a tutte le forze politiche e sindacali, alle associazioni, alle realtà antirazziste, di mobilitarsi perché la democrazia, la tolleranza non sono valori acquisiti una volta per tutte. Vanno difesi.

Costruiamo assieme un grande corteo pacifico in solidarietà alle famiglie Sinte partendo dal campo sosta di Piedicastello e arrivando fino in piazza Duomo, al cuore della città. Portiamo nelle piazze la nostra voglia di costruire una città aperta e solidale, dei diritti e dell’inclusione. Una città capace di costruire gli anticorpi sociali ad ogni forma di razzismo e discriminazione.

GIOVEDI’ 5 GIUGNO ORE 19.00 CAMPO SINTI DI PIEDICASTELLO

Sinto per un giorno, Trento autunno 2012

Un servizio sull'iniziativa sintoperungiorno è stato presentato su raidue all'interno della trasmissione Storie. Il servizio può essere visto sul sito rai al seguente link

 

http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-c252381e-7709-42df-83b6-673c53515e51.html

leggi nell'apposita sezione del sito i diari dei sinti per un giorno

il manifesto di sinto per un giorno

 

Sono passati ormai tre anni da quanto il Consiglio Provinciale di Trento ha approvato la legge “Misure per favorire l'integrazione dei gruppi sinti e rom residenti in provincia di Trento” (L. P. 12 del 22 ottobre 2009).

Questo evento ha creato delle aspettative nelle comunità sinte del trentino, in quanto finalmente si sono sentite riconosciute nella loro identità, in un nuovo rapporto che sarebbe dovuto nascere con la comunità trentina dei “gage”.

Il testo “individua soluzioni alloggiative e misure per l'integrazione scolastica e lavorativa e per favorire la sicurezza sociale prevenendo situazioni di illegalità”. Si tratta di riconoscere anche lo specifico dell’abitare sinto (le microaree familiari), all’interno di un “patto di comunità” che vede i sinti protagonisti attivi rispetto all’assunzione di responsabilità collegate alla gestione degli spazi e all’integrazione nella comunità (scuola, lavoro).

Di fatto a tre anni di distanza poco o niente è stato fatto! Tra i cittadini sinti serpeggia la delusione. Così come tra molti i cittadini gage che credono in un modello di interazione più vero e dignitoso per entrambe le comunità.

Intanto, rimangono i problemi e le emergenze: diversi sono i nuclei sinti che vivono ai margini della città di Trento e in altre aree della provincia in situazioni abusive, senza acqua, luce: anziani, minori, donne che vivono in clandestinità abitativa, con la paura di essere sgomberati, “mandati via”! E poi “mandati dove?”, in quanto loro sono italiani e trentini da generazioni! Le stime parlano di più di 80 persone in circa 8 insediamenti abusivi.

I sinti fanno paura! Può essere impopolare per un politico occuparsene, prendere delle iniziative. Piuttosto che affrontare la questione, gestendo i problemi, si preferisce lasciare le cose così come sono, con il rischio che le situazioni personali e famigliari si aggravino e aumenti la conflittualità.

Da queste considerazioni e da una situazione “bloccata”, nasce l’idea di promuovere una mobilitazione a fianco delle persone e delle associazioni sinte trentine: “Anch’io Sinto per un giorno”. Si tratta di celebrare i tre anni dalla legge “incompiuta”, provando a avvicinare “due mondi” che vivono insieme senza conoscersi e che spesso vivono incomprensioni e difficoltà collegate a pregiudizi e paure.

Alcuni di noi da anni sperimentano la vicinanza con persone del mondo “sinto”, con le quali si sono costruiti legami, che in alcuni casi sono di propria e vera amicizia. Alcune di queste persone che vivono abusivamente “ai margini”, ci hanno dato la disponibilità ad accogliere un ennesimo camper a “casa loro”, ospitando chi vuole almeno per un giorno condividere la loro vita, la loro quotidianità, le loro relazioni.

Abbiamo già l’adesione di alcuni amici e conoscenti, ma vorremo che questa iniziativa possa diventare un’esperienza di molti, che hanno voglia di fare un’esperienza libera da pregiudizi con la disponibilità all’incontro.

L’iniziativa parte da un’idea del Gruppo Locale di Trento dell’Istituto Paulo Freire Italia, che vuole, attraverso l’educazione propria della pedagogia freiriana, promuovere azioni di sensibilizzazione e di cambiamento sociale nei territori. Da qui hanno aderito altre realtà e associazioni trentine, che vivono la tensione di tradurre i principi generali della solidarietà e della giustizia, in azioni concrete.

La speranza è quella di trovare persone che , a partire dai primi di novembre per almeno dieci giorni, possano vivere almeno una notte e parte del giorno in una microarea abusiva al margini della città di Trento. La richiesta che si fa alle persone è quella di tenere un piccolo diario dell’esperienza, condividere le foto, parlarne con gli altri.

 

Scarica il volantino dell'iniziativa
volantino sintox1giorno.pdf
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